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Recita del Rosario nei vari capitelli del paese.

Appuntamenti:

 

Lunedì 1 maggio: apertura del Mese di Maggio in chiesa ore 20:30

Sabato 13 maggio: ore 19:00 Santa Messa e Processione della Madonna

Mercoledì 31 maggio: chiusura del Mese di Maggio in chiesa ore 20:30

Ogni lunedì ROSARIO COMUNITARIO in chiesa ore 20:30.

Sono invitati ad animare il Rosario in chiesa i ragazzi dele scuole elementari e medie.

Lunedì 1/05 la II elementare

Lunedì 8/05 la III elementare

Lunedì 15/05 la IV elementare

Lunedì 22/05 la V elementare

Lunedì 29/05 la I media

Negli altri giorni preghiamo il Rosario presso i capitelli del paese:

Sacro Cuore, Via Matteotti

Regina S.Rosario, Via 27 Aprile

San Giuseppe, Via Roma

Corte Comerlati, Via IV novembre 54/A

S.Luigi, Via Novella

Immacolata, Drio Piazza

Grotta di Lourdes, Scuola Materna

San Rocchetto, Via V. Emanuele Rubian

Gesù Misericordioso, Via Santa Croce

S.Giovanni Nepomuceno, Via V.Veneto al Ponte

Maggio è tradizionalmente il mese dedicato alla Madonna ed è anche il mese della festa della nostra comunità dedicata a santa Maria Maggiore. Non è mai stata fatta una vera e propria festa popolare, perché la tradizione ha sempre lasciato il posto a sant’Antonio. Questo però non ci vieta di vivere la festa alla Madonna come meglio vorrebbe Lei che è interessata molto più alla salvezza di tutti i suoi figli, che alla feste di paese. Ecco perché noi proponiamo ogni anno il mese di maggio come mese della preghiera

mariana. Ogni capitello diventa una piccola cattedrale dove si svolge la preghiera semplice del rosario che è la più bella festa da vivere con la Madonna. Una Madre infatti è felice quando vede la sua famiglia pregare insieme e prestare a Lei le attenzioni
che una donna così amorevole merita. Ogni capitello allora è come una famiglia riunita attorno alla Mamma per stare un po’ con Lei, per aprirgli il cuore e confidargli tutte le gioie, le fatiche e le speranze.
La preghiera ha il suo culmine il 13 maggio con la processione che diventa una preghiera di popolo e una rinnovata consacrazione del paese e delle sue famiglie con uno sguardo privilegiato ai bambini. A Lei la Vergine Santa, la Regina della famiglia, quest’anno in particolare affidiamo la settimana della famiglia perché sia per tutta la nostra comunità, un momento nel quale ritroviamo il valore di questa splendida istituzione fondata sul sacramento delle nozze e immagine viva dell’Amore di Dio Trinità.
Invito tutti ad avvicinarsi ogni sera di maggio a un capitello, a costituire, per ogni capitello, un piccolo cenacolo di preghiera per recitare il santo Rosario. Io non mancherò di assistervi con la mia preghiera. A tutti, buon mese di Maggio. E a Te, Vergine Immacolata, nostra Madre, prega per noi.

Omelia e affidamento del paese alla Vergine Santa (2010)
In questa piazza, cuore del nostro paese, luogo di vita, di relazioni, di incontri, di parole, di strette di mano, di saluti, di chiacchiere, di risate e anche di lacrime: qui in questa piazza oggi abbiamo voluto portare la Madonna, e mettere Lei al centro. Proprio in questo giorno che ricorda l'apparizione a Fatima del 1917. Vogliamo fermarci per guardare a Lei, la Santa Vergine di Fatima che chiese di consacrare il mondo al suo Cuore Immacolato per avere il dono della pace. Qui, allora, in questa piazza, dove ci ricordiamo di essere popolo, dove ricordiamo le nostre radici, la nostra nazione, i nostri caduti. Qui dove spesso ci ritroviamo per fare festa. Qui abbiamo portato Te o vergine Maria per ricordarci tutti che non sei mai mancata. Che Tu ci sei sempre stata. Che tu ci accompagni sempre. E per chiedere il dono della pace. La pace del cuore che nasce dalla fede. La pace per le nostre famiglie. Non poteva mancare in questa piazza, sempre così viva, un momento dedicato a ribadire con forza la nostra origine, il nostro fondamento: il nostro essere cristiani cattolici, devoti alla Beata Vergine Maria.
Per secoli abbiamo trovato nella nostra fede il fondamento della nostra civiltà e il coraggio di vivere ogni momento. Quanti capitelli segnano le nostre strade e le nostre case. Quanti segni della nostra tradizione cristiana. Ma oggi più che mai la fede e la tradizione sono minacciate.
Oggi il principe di questo mondo tenta in tutti i modi di allontanarcidal Signore e dalle sue vie, perché oggi sono minacciati i fondamentidella fede: il Papa, la Chiesa e la famiglia.Mai come oggi il fumo della divisione minaccia la fede dei piccoli del Vangelo e molti perdono il patrimonio di pace, di carità e di speranza che il Signore ha promesso a tutti coloro che credono in Lui. E distruggere le fondamenta significa inesorabilmente vedere il crollo della città. Della città dell'uomo e della città di Dio.
La tradizione della Chiesa ci insegna che nei momenti più bui della storia, sempre il popolo di Dio si è rivolto alla Madre di Dio, alla Regina della Pace, al Cuore Immacolato di Maria. D'altra parte chi non esclama "mamma" nel momento della paura o del dolore. È la prima parola che impariamo e spesso l'ultima che diciamo. Si, questa sera anche noi, con la nostra presenza, vogliamo dire Mamma! Vogliamo rivolgerci alla beata Vergine Maria, a santa MariaMaggiore, nostra patrona e chiedere con fede e con forza, la sua protezione.

Vogliamo chiedere a Lei di portarci a Gesù, di rinnovare profondamentela nostra fede, la fede nelle nostre famiglie.
Vogliamo chiererLe pace e unità nelle nostre famiglie. Vogliamo chiederLe la speranza per tante madri e padri in pianto.
Vogliamo chiederLe il dono della guarigione dei nostri malati. Soprattuttodi quelli più giovani. Vogliamo chiederLe con forza che difenda la nostra fede dagli attacchidelle tenebre.

Che non si stanchi di portarci al Signore Gesù. Mentre chiediamo però, non possiamo non ascoltare la Parola del Signore che ci ha mostrato Maria in preghiera, con i discepoli, nel Cenacolo. È li con la prima comunità, la chiesa apostolica, a pregare per invocare lo Spirito Santo. Lei ci mostra che solo lo Spirito ci insegna che cosa è giusto chiedere. Ci insegna con Gesù che la preghiera, la preghiera fatta con fede, è potente, e può ogni cosa. Anche fermare una guerra o una calamità naturale come la storia ci insegna. Oggi Maria ci invita a tornare a pregare, soprattutto in famiglia, a vivere il Cenacolo della domenica nell'Eucaristia, perché i nostri figli siano nutriti dallatestimonianza della nostra fede.Ma la nostra fede è ancora così radicata nei nostri cuori? È ancora impastata con la nostra quotidianità? È ancora sentimento comune e, popolare? È ancora metro di misura delle scelte delle nostre famiglie? È ancoraiva tanto da rendere efficace la nostra preghiera? O Maria, Madre Santa, tuttici sentiamo così poveri, così lontani, e talora così perduti. Solo Tu, solo Tu, con la tua tenerezza di Madre puoi salvarci da quest'ora di insicurezza e di fragilità, da quest'ora di lotta e di menzogna, da quest'ora di dubbio e di comodità! Ecco perché in questa santa sera, qui, nel cuore del paese davanti a Te, Madre noi vogliamo porre un gesto di fede: consacrare la nostra comunità e le nostre famiglie al tuo Cuore Immacolato, per chiedere con umiltà che tu ci difenda. Ci difenda dal male.
Ci difenda dalla divisione e dalla discordia. Ma soprattutto ti chiediamo di difendere la nostra fede perché non siano mai demolite le  ondamenta dell'unità e della speranza. La consacrazione è aprirsi ad una relazione con la quale noi nella nostra povertà chiediamo a Te, Regina della Pace, di concederci il tuo modo di pensare, di volere e di agire. Ma sappiamo anche che questa consacrazione sarà tanto efficace, quanto sarà il nostro impegno verso di Te, quanto sarà viva la nostra preghiera. Ti supplichiamo perché ogni famiglia torni alla fede. Donaci il coraggio e l'umiltà di tornare a pregare, a recitare il santo Rosario, lo strumento più potente per difenderci dal male. Oggi, Vergine santa di Fatima, ti affidiamo ancora una voltale nostre famiglie, la nostra parrocchia e l'intero paese. Prega per noi e con noi. Qui, Maria santissima, guarda a questa piazza, nuovo Cenacoloche con Te invoca lo Spirito Santo, e non lasciarci soli. Mai!

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